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Studio Dentistico Giannoccaro — odontoiatria specialistica
Terapia

Parodontologia

Diagnosi e trattamento della malattia parodontale — la principale causa di perdita dei denti negli adulti. Percorso strutturato in tre fasi, con protocollo scritto e rivalutazione sistematica.

Chirurgia parodontale — Dott. Domenico Giannoccaro · Università “G. D’Annunzio” Chieti

Parodontologia avanzata — Dott. Paolo Saragnese · Boston University

Igiene e mantenimento — Mariella Giuliani · igienista dentale

01 — Il problema

La malattia parodontale non fa male. Almeno all'inizio

È per questo che molti pazienti arrivano in studio quando il danno è già avanzato. La malattia parodontale — comunemente chiamata piorrea — è un'infezione batterica che distrugge progressivamente i tessuti di supporto del dente: gengiva, legamento parodontale e osso alveolare. In assenza di dolore, i segnali vengono ignorati per anni.

I segnali che non vanno sottovalutati sono: sanguinamento gengivale durante lo spazzolamento, gengive che si ritirano, alitosi persistente, mobilità dentale, denti che sembrano «allungarsi», quando in realtà è la gengiva a ritirarsi verso la radice a causa dell'infiammazione in corso. Ognuno di questi segnali può indicare con maggiore o minore certezza una malattia parodontale in corso. La diagnosi precoce cambia radicalmente la prognosi.

Il dentista controlla le gengive di un paziente durante la visita
02 — Diagnosi

Lo screening parodontale: come funziona e cosa rileva

In studio lo screening parodontale segue un protocollo sistematico. Si parte con il test PSR (Periodontal Screening and Recording): una sonda millimetrata viene inserita nel solco gengivale in sei punti per ciascun dente per misurare la profondità delle tasche. Il test è rapido e fornisce un quadro immediato della situazione.

Al PSR si aggiungono quattro radiografie bitewing — che mostrano il livello osseo interapprossimale — e una valutazione visiva di gengive, mobilità e condizione dei tessuti molli. Se lo screening è positivo, il paziente viene guidato verso il percorso di cura della malattia parodontale.

Il percorso diagnostico completo

Test PSR

Sondaggio in sei punti per dente. Valutazione rapida della profondità delle tasche parodontali.

Radiografie bitewing

Quattro rx interapprossimali. Misurazione del livello osseo e rilevamento del danno radiologico.

Valutazione visiva

Gengive, mobilità, tessuti molli. Analisi clinica integrata a completamento dello screening.

Cartella parodontale

In caso di screening positivo. Raccolta dati completa: full radiografico, fotografie, sondaggio esteso.

03 — Trattamento

Terapia attiva: debridement, controlli, rivalutazione

Se lo screening è positivo, il percorso si articola in tre fasi distinte. La prima è la raccolta dati completa: cartella parodontale estesa, full radiografico, fotografie cliniche. Serve a capire con precisione l'entità del danno prima di intervenire.

La seconda fase è la terapia attiva: igiene professionale approfondita, full mouth debridement — pulizia a bocca intera in sessioni ravvicinate — istruzione all'igiene domiciliare personalizzata e controlli intermedi. L'obiettivo è eliminare il carico batterico e arrestare la progressione della malattia.

La terza fase è la rivalutazione: a distanza di alcune settimane dalla terapia attiva, si misura di nuovo la profondità delle tasche per valutare la risposta tissutale. Quella risposta decide il passo successivo: mantenimento periodico, approfondimento della terapia o, nei casi indicati, chirurgia parodontale.

L'igienista dentale durante una seduta di terapia parodontale con una paziente
04 — Chirurgia parodontale

Quando la terapia causale non è sufficiente

Nei casi in cui la terapia non chirurgica non riesce a portare le tasche parodontali a profondità compatibili con il mantenimento, si rende necessario un intervento chirurgico.
In studio sono disponibili quattro tipologie di chirurgia parodontale: resettiva (riduzione delle tasche attraverso rimodellamento osseo), rigenerativa (ricostruzione dei tessuti persi con materiali biologici), mucogengivale (gestione dei difetti di gengiva cheratinizzata) ed estetica gengivale (correzione del sorriso gengivale o delle asimmetrie).

Gli interventi chirurgici parodontali sono gestiti dal dott. Domenico Giannoccaro, che ha conseguito un Perfezionamento in Chirurgia Parodontale Applicata presso l’Università “G. D’Annunzio” di Chieti, e dal dott. Paolo Saragnese, con formazione avanzata in Parodontologia presso la Boston University.

La chirurgia parodontale non è la prima risposta, ma la risposta corretta quando la situazione clinica la richiede. Viene proposta solo dopo che la terapia causale ha dimostrato i propri limiti oggettivi.

Domande frequenti sulla parodontologia

Area geografica di riferimento

La malattia parodontale richiede un percorso strutturato e continuativo nel tempo. Per questo la scelta dello studio conta: serve un riferimento stabile, raggiungibile, con un protocollo chiaro. Lo Studio Dentistico Giannoccaro è il punto di riferimento per la cura parodontale nella provincia di Bari sud, con pazienti che arrivano da Monopoli, Conversano, Castellana Grotte, Mola di Bari, Putignano e dall'area di Fasano. Il percorso — dalla diagnosi alla chirurgia, fino al mantenimento periodico — è gestito interamente in studio da un team dedicato.

Il centro storico di Polignano a Mare affacciato sulla scogliera sul mare