Implantologia
Sostituzione dei denti mancanti con impianti in titanio. Percorso gestito in studio dalla fase chirurgica a quella protesica, senza frammentare il caso tra strutture diverse.
Fase chirurgica — Dott. Paolo Saragnese · formazione avanzata in Parodontologia e Implantologia, Boston University
Fase protesica — Dott. Domenico Giannoccaro · Master in Chirurgia Orale, Università di Foggia
Ogni piano implantare parte da un'analisi, non da un preventivo
Sostituire un dente mancante con un impianto non è una procedura standard. Le variabili cliniche che determinano il percorso corretto — qualità e volume dell'osso disponibile, condizione parodontale, occlusione, storia medica del paziente — richiedono una valutazione accurata prima di qualunque decisione terapeutica.
Allo Studio Dentistico Giannoccaro a Polignano a Mare, la prima visita implantare comprende un’analisi clinica completa e, dove necessario, una valutazione radiologica. Solo dopo viene costruito un piano di trattamento che riflette la situazione reale del paziente: tempi, fasi, costi e aspettative.

Chirurgia e protesi: due competenze, un unico percorso
La chirurgia implantare è gestita dal dottor Paolo Saragnese, che ha completato un percorso di formazione avanzata in Parodontologia e Implantologia presso la Boston University. La costruzione e il posizionamento della corona protesica sono curati dal dottor Domenico Giannoccaro, che ha conseguito un Master in Chirurgia Orale presso l’Università degli Studi di Foggia e segue il paziente dall’inizio alla fine del percorso. Questa divisione non è un dettaglio organizzativo: è una scelta clinica deliberata che garantisce la competenza più adatta in ciascuna fase.
Le fasi del percorso implantare
Valutazione clinica
Analisi ossea, parodontale e radiologica. Piano di trattamento personalizzato.
Chirurgia implantare
Inserimento dell'impianto in titanio. Gestita dal dott. Saragnese.
Osteointegrazione
Periodo di guarigione e integrazione dell'impianto nell'osso.
Fase protesica
Costruzione e posizionamento della corona definitiva. Scanner MEDIT.
Carico immediato e rigenerazione ossea: quando si usano e quando no
Due opzioni vengono spesso presentate come soluzioni universali nel campo implantare: il carico immediato — la possibilità di avere una protesi provvisoria il giorno stesso dell'intervento — e le tecniche rigenerative per chi ha osso insufficiente. Entrambe sono disponibili in studio. Nessuna delle due viene proposta come default.
Il carico immediato è indicato dove le condizioni cliniche lo consentono: densità ossea adeguata, stabilità primaria dell'impianto, assenza di fattori di rischio sistemici. Nei casi in cui il volume osseo non è sufficiente a garantire un risultato duraturo, si ricorre a tecniche di rigenerazione ossea guidata (GBR) o a innesti, con tempi allungati ma una base clinica più solida. La scelta dipende dall'esame obiettivo, non dalla preferenza del paziente.

La corona definitiva: precisione digitale, risultato duraturo
La fase protesica finale — la corona che il paziente vedrà e userà ogni giorno — viene eseguita con scanner intraorale digitale per le impronte. Questo significa misurazioni più precise rispetto alle impronte tradizionali, meno disagio per il paziente e comunicazione diretta con il laboratorio odontotecnico.
Il risultato che si ottiene deve rispettare tre condizioni: integrazione estetica con i denti adiacenti, funzione masticatoria corretta, e facilità di igiene domestica. Un impianto ben realizzato dura decenni. Uno inserito correttamente ma con una protesi mal progettata compromette il risultato nel tempo. La fase protesica ha lo stesso peso clinico di quella chirurgica.
Domande frequenti sull'implantologia
L'intervento implantare è doloroso?
L’inserimento dell’impianto avviene in anestesia locale. Durante l’intervento il paziente non avverte dolore, ma può percepire pressione o vibrazione. Nei giorni successivi è normale un lieve fastidio gestibile con comuni antidolorifici. La maggior parte dei pazienti riferisce un post-operatorio meno impegnativo di un’estrazione complessa.
Quanto dura il percorso completo?
Dipende dal protocollo. Nei casi in cui è possibile il carico immediato, il paziente ha già una protesi provvisoria nella stessa giornata dell’intervento. Nei casi standard, il periodo di osteointegrazione richiede 3–6 mesi prima della fase protesica definitiva. Se è necessaria rigenerazione ossea preventiva, i tempi si allungano ulteriormente. La tempistica viene comunicata chiaramente durante la prima visita, prima di qualunque impegno.
Chi non può fare gli impianti?
Alcune condizioni sistemiche richiedono una valutazione approfondita prima di procedere: diabete non compensato, terapia con bifosfonati, patologie immunitarie, radioterapia alla testa e al collo. Il fumo non è una controindicazione assoluta, ma incide sulla percentuale di successo a lungo termine e va discusso in sede di valutazione. L’età avanzata da sola non è un fattore escludente.
Ho l'osso insufficiente: posso comunque fare un impianto?
Spesso sì. Le tecniche di rigenerazione ossea guidata (GBR) e gli innesti ossei permettono di ricostruire il volume necessario prima o durante l’inserimento dell’impianto. Il rialzo del seno mascellare è un’altra procedura disponibile in studio per i settori posteriori superiori con osso ridotto. La fattibilità viene valutata sulla base delle radiografie e dell’esame clinico.
Gli impianti durano tutta la vita?
L’impianto in titanio, una volta osteointegrato, ha una durata potenzialmente molto lunga. I dati clinici a lungo termine mostrano tassi di sopravvivenza superiori al 95% a 10 anni in pazienti senza fattori di rischio. La corona protesica ha invece una durata media di 15–20 anni, dopo i quali può richiedere sostituzione. La salute parodontale e l’igiene domestica sono i fattori che incidono di più sulla longevità del risultato.
Offrite piani di pagamento rateale?
Sì. Lo studio offre piani di pagamento rateali. Il preventivo scritto viene consegnato prima di iniziare qualunque trattamento, con la suddivisione delle fasi e i relativi costi. I dettagli si definiscono direttamente in studio durante la prima visita.
L'implantologia è una delle terapie per cui la distanza dal proprio comune di residenza conta meno: chi affronta un percorso implantare sceglie lo studio sulla base della competenza del team, non della vicinanza. I pazienti che si rivolgono allo Studio Giannoccaro arrivano da tutta la provincia di Bari sud — da Monopoli, Conversano, Alberobello, Putignano, Castellana Grotte, Turi e Noci — e dall'area brindisina settentrionale, in particolare da Fasano. La gestione completa del caso in studio, dalla chirurgia alla protesi definitiva, evita al paziente di frammentare il percorso tra strutture diverse.

